Passito di Noto 2025
Formato bottiglia: cl.50
Gradazione alcolica: 12% vol
Prodotto in Sicilia.
Con astuccio.
La Sicilia è terra di vini dolci in ogni suo angolo; stili e varietà diverse.
A parere di molti, il Moscato - o meglio i moscati – è l'uva originaria; per altri il BIBLINO del siracusano - primo vino descritto in Sicilia -
era il padre dell’attuale Moscato Passito di Noto.
Un vino antico che diventa attuale, grazie ad un moderno sistema di appassimento.
Una viticoltura secondo i criteri della sostenibilità e del biologico unita a una vinificazione attenta,
rispettosa e in protezione del profilo aromatico.
Profumi esplosivi di frutta esotica, di gelsomino, di agrumi canditi, è al tempo stesso complesso ma
facile da amare. Il compagno ideale della grande tradizione siciliana di dolci e gelati.
-Noto DOC
-100% Moscato Bianco
Tipo di suolo: terreni composti da marne calcaree, scheletro abbondante e di piccole dimensioni; tessitura fine con frazione argillosa di colore chiaro.
Altimetria: 40 metri s.l.m.
Resa per ettaro: 90 q.li. di uva fresca prima dell’appassimento.
Sistema di allevamento: spalliera con sistema di potatura Guyot.
Densità di impianto: 5.050 piante per ettaro
Metodo di coltivazione: secondo i criteri dell'agricoltura biologica e il protocollo SOStain®;
suoli inerbiti con favino, veccia e flora spontanea per aumentare la sostanza organica e il contenuto in azoto, favorendo la vitalità della
microfauna del suolo; difesa fitosanitaria con zolfo e rame in quantitativi minimi; lotta ai fitofagi con insetti utili, confusione sessuale e
applicazione di corroboranti naturali quali zeolite, caolino ed estratti vegetali.
Epoca di vendemmia: 13-21 agosto.
Vinificazione: le uve sono state raccolta a mano, in cassette con peso compreso tra i 5 e 6 kg che sono state trasportate in una cella,
dove ha avuto inizio la fase di appassimento, a
temperatura e umidità controllate (21 °C e sotto il 75% di umidità relativa). Per cinque settimane
le casse sono state controllate giornalmente e movimentate settimanalmente, fino ad arrivare ad un calo di peso del 42%.
A questo punto, le uve sono state trasportate in cantina ancora in cassette, i grappoli passati ad un tavolo di
selezione, per individuare eventuali uve non idonee, per andare successivamente in pressa.
Il mosto così ottenuto è stato mantenuto a 6 °C, in stabulazione con le fecce totali, per 15 giorni.
Al termine, si è dato inizio alla fermentazione del mosto limpido, che dopo 45 giorni ha raggiunto
l'equilibrio zuccheri/alcol ideale; a quel punto, con l’aiuto del freddo,
abbiamo interrotto l'attività fermentativa; successivamente, abbiamo atteso con pazienza alcuni mesi prima di imbottigliare.
Imbottigliamento: marzo 2026.
Zuccheri residui: 183 g/l
Acidità totale: 10 g/l
PH: 3,08
CAapacità di invecchiamento: lunga; come tutti i vini dolci, il tempo lavora per lui.
Note organolettiche: i vini dolci siciliani sono
dei classici senza tempo; molto diversi da un angolo a l’altro dell’isola.
L’appassimento di circa un mese e mezzo a temperature moderate
sviluppa dei processi enzimatici che determinano una complessità di aromi straordinaria.
Quindi nespole mature, albicocche disidratate, miele di castagno, petali di rosa, papaya e mela cotogna.
Abbinamento: vitigno che nella sua veste
passita predilige i dolci secchi, possibilmente arricchiti da qualche frutto con una nota acida prominente.
Bene anche il cioccolato di Modica nelle diverse versioni; abbinamento perfetto con
ogni preparato a base di pasta di mandorla.
Ideale con i dolci a base di crema di ricotta, come la cassata o i cannoli.